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Lancio del nuovo sito internet PD Trenno-Gallaratese
Inserito il 23 maggio 2010 alle 11:12:00 da alby. IT - Prima Pagina


PD Trenno Gallaratese , anticipando la  "Festa Democratica"  del nostro circolo , lancia il suo NUOVO sito Internet.

Il Nuovo sito, oltre alla rinnovata forma grafica includerà una serie di funzionalità che permetteranno al Circolo di gestire le proprie attività in un modo più organizzato ed efficiente.

Gli utenti iscritti al Vecchio sito sono già stati inseriti automaticamte nel Nuovo.

Il nuovo sito Internet sara' attivo da:

Domenica 30 Maggio 2010

  Webmaster


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Santoro contro tutti: se volete che resti ditelo
Inserito il 21 maggio 2010 alle 15:16:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina

Il cda della Rai approva le linee guida del piano industriale e altre delibere per ora secretate, ma l'attenzione resta concentrata sul caso Santoro-Annozero. "Michele chi?" è un fiume in piena nell'anteprima di Annozero di ieri sera. Un discorso rivolto soprattutto alla sinistra, al presidente della Vigilanza Sergio Zavoli, ai consiglieri di amministrazione designati dal Pd, ai grandi quotidiani. «Non sono stanco, né provato. Si può dire a qualcuno (come me, ndr) di essere poco combattivo? Quale giornalista avrebbe messo in onda Patrizia d'Addario, avendo appena ricevuto una diffida del proprio ufficio legale? Non mi sono arreso né a Berlusconi né a nessuno». Santoro ricorda poi le sanzioni ricevute dall'Agcom: «Se non fossero uscite le intercettazioni dell'inchiesta di Trani, cosa avreste detto della sanzione di 90 milioni che mi sarebbe arrivata, una cosa abnorme in un paese occidentale, e anche orientale?».


Commenti : 0 | Letto : 176 | Leggi Tutto.. (297 parole)
Intercettazioni: censura e carcere. Il Pd: nemmeno con Franco
Inserito il 20 maggio 2010 alle 10:29:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina

«Nemmeno la Spagna franchista era arrivata a tanto», commenta Luigi Zanda, Pd, uno abituato a misurare le parole. «Arrestateci tutti, saremo tutti giornalisti», rincara il portavoce Idv Leoluca Orlando. Ieri pomeriggio la commissione Giustizia del Senato, dopo un’altra notte di lavori (lunedì due senatori leghisti sono stati fotografati mentre dormivano), ha approvato le dure sanzioni previste per gli editori: da 64mila fino a 464mila euro di sanzione. E questo per la pubblicazione di tutti gli atti di indagine fino al termine dell’inchiesta e all’avvio del processo. I media potranno comunicare se una persona è indagata e a dare conto delle eventuali ordinanze di custodia cautelare. Punto. Per tutto il resto scatteranno le sanzioni, una «ghigliottina» per i media, come spiega Felice Casson del Pd. Giallo invece sulle norme contro i giornalisti. Sembrava fossero state approvate ieri (stando alle affermazioni di vari senatori compreso il relatore Centaro del Pdl) e invece la norma è ancora da approvare. Chiunque pubblicherà, anche per riassunto, atti o documenti di un procedimento penale fino all’avvio del processo sarà punito con l’arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 2mila a 10mila euro. Per chi pubblica intercettazioni (anche non coperte da segreto) arresto fino a due mesi più un’ammenda da 4mila a 20mila euro e la sospensione temporanea dall‘Ordine professionale.


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Diaz, il governo assolve gli agenti
Inserito il 19 maggio 2010 alle 15:02:00 da Sara. IT - Prima Pagina

da Repubblica.it 19-5-2010

Mantovano: i poliziotti restano al loro posto, "è una sentenza che non dice l'ultima parola". Per il sottosegretario all'interno sarà la Cassazione a ristabilire "l'esatta proporzione dei fatti e sciogliere ogni ombra su fior di professionisti della sicurezza". Cicchitto: "Ha vinto la tesi più estrema dei no-global".

ROMA - Il governo fa quadrato intorno agli alti esponenti della polizia di Stato nei confronti dei quali la Corte d'Appello, ieri, ha emesso una condanna più severa 1 rispetto al primo grado in relazione alla "macelleria messicana", cioè le violenze compiute alla scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova. "Resteranno al loro posto" dice il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. Perché questi uomini, insiste, "hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del Viminale". E perché quella della Corte d'Appello di Genova "è una sentenza che non dice l'ultima parola, in quanto afferma l'esatto contrario di quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di Cassazione". 

Dopo undici ore di consiglio, ieri notte i giudici della terza sezione della Corte d'Appello del Tribunale di Genova hanno condannato 25 imputati su 27 a quasi un secolo di carcere, compresi i gradi più alti della polizia, ribaltando, appunto, la sentenza di primo grado 2. Il procuratore generale, Pio Macchiavello, aveva chiesto oltre 110 anni di reclusione per i 27 imputati. In primo grado furono condannati 13 imputati e ne furono assolti 16, tutti i vertici della catena di comando. I pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini avevano chiesto in primo grado 29 condanne per un ammontare complessivo di 109 anni e nove mesi di carcere.


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E' morto Edoardo Sanguineti, il poeta dell'avanguardia
Inserito il 18 maggio 2010 alle 17:37:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina

Esponente di spicco del Gruppo '63, autore teatrale, studioso di Dante, apparteneva all'intellighenzia europea. Giovedì avrebbe inaugurato al Ducale il Festival del pensiero comico. "Far ridere è arma di potere".  

Aveva 79 anni. Esponente di punta del Gruppo '63. Autore teatrale, saggista, critico letterario, studioso di Dante. Stamane si è sentito male a casa; ricoverato all'ospedale di Samperidarena si è spento qualche ora dopo. Docente di letteratura italiana all'Università, fu consigliere comunale poi deputato come indipendente nelle liste del Partito Comunista.

Giovedì era atteso a Palazzo Ducale per inaugurare il Festival del pensiero comico. "Nel mercato planetario - è scritto nel suo ultimo intervento pubblico - far ridere è arma di potere. E' meglio scrivere di riso che di lacrime, perché ridere è ciò che è proprio dell'uomo".


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Berlusconi, fiducia in picchiata Tre punti persi in un mese
Inserito il 18 maggio 2010 alle 17:02:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina

Il premier scende al minimo storico (41% di "fiduciosi") e il suo governo è al 35% Ministri: male Matteoli, Bondi e Calderoli. Partiti: tutti in discesa tranne l'Idv

di MASSIMO RAZZI

ROMA - Scende ancora la fiducia in Berlusconi e nel suo governo. Il caso Scajola e la litigiosità interna alla maggioranza, uniti alle difficioltà economiche, colpiscono il premier che arriva al suo minimo storico. Il sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica.it dice che solo il 41% degli interpellati (3% in meno rispetto al mese scorso) dichiara di avere "molta" o "abbastanza" fiducia nel Cavaliere. La quota di coloro che nutrono "poca" o "nessuna" fiducia è arrivata al 55%; 4% sono i senza opinione. Malissimo il governo, ormai arrivato al 35% per cento di "fiduciosi", male in generale i ministri (per la prima volta, tutte le variazioni sono in negativo) e male anche i partiti: tutti, tranne l'Idv (che resta fermo) perdono il 2%.


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Attacco in Afghanistan: uccisi due italiani
Inserito il 17 maggio 2010 alle 17:54:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina

Altri due, un uomo e una donna, sono rimasti gravemente feriti, ma non in pericolo di vita

  KABUL - Due soldati italiani sono stati uccisi e altri due, un uomo e una donna, sono stati gravemente feriti in seguito ad un attacco subito nel nordest dell'Afghanistan. I soldati feriti non sono in pericolo di vita. L'esplosione dell'ordigno ha causato loro ferite gravi, prevalentemente alle gambe: entrambi sono ora ricoverati all'ospedale di Herat. Le due vittime dell'attentato sono il sergente Massimiliano Ramadu' di 33 anni, di Velletri (Roma) e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, della provincia di Bari. I quattro soldati rimasti coinvolti nell'attentato sono tutti alpini della brigata Taurinense. Si tratta di alpini del 32/0 reggimento genio alpino di Torino.

I FERITI. E' il caporale Cristina Buonacucina il militare donna rimasta ferita questa mattina nell'attentato a Bala Murghab. Buonacucina, originaria di Foligno e residente a Moncalieri, era la radiofonista del blindato Lince colpito dall'ordigno. Ha riportato due fratture alle caviglie ed una compressione della vertebra lombare. L'altro soldato rimasto ferito si chiama Gianfranco Sciré e ha 28 anni ed è di Casteldaccia un piccolo comune vicino Palermo.


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